<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255</id><updated>2011-10-22T20:52:58.796+02:00</updated><title type='text'>Frutteti sospesi</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>13</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-114651563261924617</id><published>2006-05-01T22:23:00.000+02:00</published><updated>2006-05-01T22:33:52.633+02:00</updated><title type='text'>Troppe vacanze</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;A volte, dopo una giornata intera fuori, in università, o in archivio per la tesi, mi piace l'idea di tornare a casa, farmi una doccia, mangiare, guardare il televideo, e anche un po' di televisione... a volte, però, forse perchè soprattutto quando passa l'inverno, sento che starei in giro fino a che davvero fa buio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;E invece questo mese di aprile mi ha dato forse troppi giorni di vacanza, giorni oltretutto spesso di maltempo. Mi sono concesso molti giri in bicicletta, certo, ma tutto mi ha lasciato addosso un torpore che non riesco a far andare via e un senso di inadeguatezza che da tempo non provavo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;Oggi sono andato a visitare la Chiesa Rossa e i dintorni, per poi spostarmi alla Casa del Sole, angoli di Milano in cui ho mi sembra di aver lasciato come delle tracce - che sicuramente dovrò presto tornare a recuperare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff0000;"&gt;Domani finalmente si ritorna alla mia luce quotidiana.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-114651563261924617?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/114651563261924617/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=114651563261924617' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/114651563261924617'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/114651563261924617'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2006/05/troppe-vacanze.html' title='Troppe vacanze'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-114382874214594849</id><published>2006-03-31T20:00:00.000+02:00</published><updated>2006-03-31T20:12:22.156+02:00</updated><title type='text'>Febbre da mercatini di libri</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#333399;"&gt;Sarà che ho cominciato, attraverso la tesi, lo studio di una collana editoriale dei primi del 900... sarà che sono sempre stato un forte lettore... Sarà che ho un fratello, che oltre ad essere lettore è anche un forte acquirente di libri... ma ultimamente, casa mia è stata letteralmente invasa di libri, con una particolarità: la maggior parte di essi proviene da svariate bancarelle o da polverosi scaffali di usato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#333399;"&gt;Non so, ma provo un piacere incredibile a cercare titoli interessanti, o anche edizioni diverse da quelle che già possiedo. Oppure vere e proprie particolarità. Se non casi straordinari; come per esempio quello riguardante un libro di Massimo Gezzi, giovanissimo poeta marchigiano. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#333399;"&gt;L'ho conosciuto - letterariamente parlando - durante la rassegna "Parole Urbane" che ogni anno Stefano Raimondi organizza alla Libreria Utopia, a Milano, e devo dire che sono rimasto subito folgorato da alcune sue modalità di scrittura e dal rapporto che instaura con i temi trattati. Ebbene, io sapevo che l'unico libro da lui pubblicato era "Il mare a destra" (Edizioni Atelier), così vado alla libreria Archivi 900 e lo ordino... attendo pazientemente quasi due settimane e il giorno in cui vado a ritirarlo, prima di tornare a casa, faccio una scappata in un fantastico negozio di usato (cd, libri, dvd e quant'altro) in via Cesare Da Sesto... e cosa trovo? Una miniera di libri di poesia di piccolissimi editori... spulcio un po' e che trovo? Proprio l'opera prima di Massimo Gezzi - "Che il chiarore mi addormenti" (L'Albatro Edizioni) - con all'interno addirittura una lettera dello stesso autore indirizzata ad una rivista....&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#333399;"&gt;Insomma, coincidenze magiche, direi. In un libro nuovo questo non mi sarebbe di certo mai accaduto...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-114382874214594849?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/114382874214594849/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=114382874214594849' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/114382874214594849'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/114382874214594849'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2006/03/febbre-da-mercatini-di-libri.html' title='Febbre da mercatini di libri'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-114037099170028321</id><published>2006-02-19T18:35:00.000+01:00</published><updated>2006-02-19T18:43:11.710+01:00</updated><title type='text'>Una nuova vita nel mio ecosistema</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;Nel mio ecosistema BeachWorld (vedi qualche post in basso), è finalmente nata una nuova vita!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;La piccola lumachina, che andava su è giù sulle pareti dell'acquario, non è più sola! All'improvviso, è apparsa una lumachina ancora più piccola che va avanti e indietro sulla superficie dell'acqua... dato che non l'avevo mai vista prima d'ora (e possiedo l'ecosistema da quasi quattro mesi), penso proprio che sia nata dall'altra lumachina che, infatti, è ermafrodita e può riprodursi anche da sola!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;Purtroppo (ma giustamente, perchè la sovrappopolazione li ucciderebbe tutti!) i gamberetti non potranno riprodursi perchè i costruttori di Beachworld non hanno fornito l'oro dei luoghi bui dove appartarsi... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;Ma sono comunque molto felice di questo nuovo arrivo: è stato improvviso e molto molto gradito.. :-)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#000099;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-114037099170028321?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/114037099170028321/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=114037099170028321' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/114037099170028321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/114037099170028321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2006/02/una-nuova-vita-nel-mio-ecosistema.html' title='Una nuova vita nel mio ecosistema'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113986229774117796</id><published>2006-02-13T21:10:00.000+01:00</published><updated>2006-02-13T21:24:59.300+01:00</updated><title type='text'>Ultimo semestre di lezioni della mia vita</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc9933;"&gt;Mercoledì comincerò a seguire gli ultimi 4 corsi universitari... della mia vita. Sono già impegnato fino al collo nella tesi - qualcuno dice che ne sono addirittura ossessionato - e la logica mi avrebbe detto di sostenere questi esami da non frequentante... eppure... è l'ultima occasione che ho nella vita di vivere da studente: prendere appunti, chiacchierare con i vicini, aspettare la fine della lezione precedente fuori dall'aula. Sono tutte cose che mi mancheranno. I quattro anni e mezzo trascorsi in università sono stati sicuramente i migliori della mia vita: ho conosciuto tantissime persone. Ho stretto amicizie forti. Alcune si sono rotte. Ma comunque ho dei ricordi meravigliosi... Chi come me studia all'Università degli Studi di Milano, non può non aver passato pomeriggi interi nei chiostri, o al parco della Guastalla, o in giro per il centro... Inoltre, la vita da studente, coi suoi orari flessibili, i buchi tra le lezioni, mi ha permesso di girare giornate intere per Milano, magari da solo, per scoprire vie, negozi nuovi, luoghi particolari... Chissà quale lavoro troverò, ma sicuramente non avrò più il tempo di stare a zonzo, di restare ore al tavolino di un bar! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc9933;"&gt;Così ho deciso che l'ultimo semestre della mia vita, sarà un semestre da studente in tutto e per tutto... le lezioni mi accompagneranno fino a maggio, quando sparirà la voglia di frequentare, per poter stare fuori al sole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc9933;"&gt;Una mia amica ha detto: "E' finito il tempo delle mele!".  E mi sa che ha ragione... e quando ti accorgi che le cose stanno per finire, sale la nostalgia prima del dovuto - proprio come adesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc9933;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113986229774117796?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113986229774117796/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113986229774117796' title='25 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113986229774117796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113986229774117796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2006/02/ultimo-semestre-di-lezioni-della-mia.html' title='Ultimo semestre di lezioni della mia vita'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113856333699358361</id><published>2006-01-29T20:19:00.000+01:00</published><updated>2006-01-29T20:35:37.006+01:00</updated><title type='text'>La nevicata del 2006</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Mia Martini cantava "La nevicata del '56", a Roma... Milano ha visto i suoi due giorni di neve il 26 e il 27 gennaio del 2006.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;E io - che detesto la neve, il freddo - li ho vissuti, mio malgrado, entrambi in prima persona, là fuori, con cappellino e ombrello:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;il 26 per una giornata di lavoro itinerante per la città - la mattina, uscito di casa alle 8,30 e vedendo i primi fiocchi cadere, mi son davvero maledetto per avere accettato quell'incarico!! - e il 27 per far compagnia a mio fratello, costretto a recarsi in Università per rispondere all'appello di un esame - che fortunatamente, visto il nostro sforzo, non è stato poi annullato come molti altri!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Devo dire che in certi momenti ho anche voluto bene a questa neve... Anche durante la scorsa nevicata, mi sembra verso fine dicembre, avevo vissuto dei bei momenti, passeggiando solitario in Parco Sempione. Tanto che ho buttato giù alcune immagini che forse, tra non molto, diventeranno poesie...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Avevo già pensato alla neve altre volte e soprattutto alla neve di città... Mi chiedevo perchè la neve che cade sulla terra nuda fosse affascinante, materna, mentre la neve che cade sull'asfalto mi apparisse ossessiva, carceriera. Così ho pensato... che la neve che cade sulla terra la aiuta a crescere - paradossalmente - la riscalda e la protegge, preservandola per la primavera che vedrà schiudersi i semi... La città invece ha già il suo strato che la "protegge": l'asfalto... un'asfalto che separa dalla terra, dalle emozioni vive. Ed ho anche pensato... se la primavera arriva quando questo strato si scioglie, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;quando sarà mai la primavera della città? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Ed io, che mi pensavo tanto cittadino ed anche un po' frivolo, mi sono accorto che ho voglia di cose reali, e che comincio a respirare più pienamente in altri ambienti, come il mare o la collina - o anche il parco cittadino,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;dove almeno quando poggio il piede per camminare, la terra mi risponde appiattendosi lievemente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113856333699358361?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113856333699358361/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113856333699358361' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113856333699358361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113856333699358361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2006/01/la-nevicata-del-2006.html' title='La nevicata del 2006'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113459722437325800</id><published>2005-12-14T22:44:00.000+01:00</published><updated>2005-12-14T22:53:44.373+01:00</updated><title type='text'>L'emotività e il rapporto con gli altri</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;Sono spesso combattuto tra l'amore e l'odio per la mia emotività... non sono una persona esageratamente timida, anzi!, però mi basta molto poco per essere buttato giù, magari anche una frase scortese di un impiegato delle poste!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;Sono convinto che tutti indossiamo una corazza nelle relazioni interpersonali. Se fossimo davvero "nudi" davanti agli altri, ne moriremmo immediatamente, specie con gli estranei o nel lavoro: i rapporti sono troppo algidi perchè davvero ci possano fare del bene. Diverso il discorso con le persone che amiamo: in questo caso è opportuno invece che ci "denudiamo", altrimenti il rapporto non sarebbe basato sulla sincerità e sull'immediatezza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;Ebbene, purtroppo mi accorgo invece di non avere abbastanza "corazza" in casi in cui servirebbe davvero. E così ne pago le conseguenze con il cattivo umore o un'ansia sottile che fatica a sparire fino alla mattina seguente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;D'altra parte, questa emotività a volte esagerata, mi dà tantissima gioia nelle relazioni affettive... e difficilmente ci rinuncerei.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;Insomma, non si può mai avere tutto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;color:#ff9966;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#ff9966;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113459722437325800?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113459722437325800/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113459722437325800' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113459722437325800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113459722437325800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/12/lemotivit-e-il-rapporto-con-gli-altri.html' title='L&apos;emotività e il rapporto con gli altri'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113404103788676814</id><published>2005-12-08T12:01:00.000+01:00</published><updated>2005-12-08T12:23:57.903+01:00</updated><title type='text'>Un ecosistema in miniatura</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Quest'anno, come regalo di compleanno, ho pensato di portarmi a casa... la vita...!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Nel senso che ho acquistato, dopo circa un mese di riflessione, visto il prezzo non proprio irrilevante, un microecosistema Beachworld (&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.beachworld.it"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;www.beachworld.it&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;). Si tratta di una boccia, di un mini-acquario chiuso ermeticamente, al cui interno il ciclo vitale si rigenera autonomamente grazie alla luce e ai processi di fotosintesi. Decisamente affascinante sotto tantissimi punti di vista...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Ovviamente, l'aspetto più divertente di Beachworld è l'osservazione degli esseri viventi che lo popolano, a partire dai 6 gamberetti rossi del pacifico che perdono il proprio colore appena vengono spaventati o disturbati... ma anche la lumachina (davvero minuscola) che si arrampica sulle pareti della boccia, o i vermicelli acquatici (ancora più piccoli) che si riescono ad individuare soltanto con pazienza e attenzione... (ecco delle foto, non proprio chiare perchè senza flash: &lt;a href="http://www.paolovalentino.net/immagini/beachworld.jpg"&gt;foto1&lt;/a&gt;, &lt;a href="http://www.paolovalentino.net/immagini/beachworld3.jpg"&gt;foto2&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;I gamberetti dovrebbero vivere almeno 3 anni, anche se dicono di casi in cui ne son vissuti ben 10!! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;In ogni caso, averli ora a casa è davvero piacevole... quando mi metto ad osservare la boccia potrei starci anche decine di minuti senza mai stancarmi. In qualche modo mi pone di fronte ad un mondo diverso, che esiste grazie a me ma che non posso toccare o prendere... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Tutto ciò mi ricorda un capitolo di "Avere o essere" di Erich Fromm in cui si parla della differenza tra il poeta orientale (che prova piacere nel guardare la vita e seguire lo spirito del tempo che passa) e il poeta romantico (che invece vuole strappare il fiore, vuole impossessarsi della vita). &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#339999;"&gt;Con il mio ecosistema io sono un po' nel mezzo... l'acquario è MIO e lo sento mio, ma allo stesso tempo io non posso far altro che fornirgli la luce necessaria e osservarlo vivere pacificamente la sua vita - ma sempre al di là del vetro trasparente.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113404103788676814?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113404103788676814/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113404103788676814' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113404103788676814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113404103788676814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/12/un-ecosistema-in-miniatura.html' title='Un ecosistema in miniatura'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113251223776125425</id><published>2005-11-20T19:26:00.000+01:00</published><updated>2005-11-20T19:43:57.770+01:00</updated><title type='text'>Maison Ikkoku</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#6666cc;"&gt;Oggi, dopo un giro ad un mercatino dell'antiquariato, mi è venuto in mente una serie giapponese che è stata al top dei miei amori adolescienziali: Maison Ikkoku, nota in Italia come Cara dolce Kyoko.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6666cc;"&gt;Quand'era piccolo piccolo, ogni volta che sulla mitica Junior TV (ma che fine ha fatto, a proposito?!)  veniva trasmessa questa serie animata, la disdegnavo perchè troppo sentimentale e un po' noiosa, anche se i pochi episodi che mi era capitato di vedere mi sono rimasti impressi nella mente. Poi, qualche anno dopo, verso i 14-15 ho capito perchè: Maison Ikkoku può benissimo essere considerato un capolavoro nell'ambito dell'animazione televisiva giapponese. Sono 96 episodi... ma sempre troppo pochi! La qualità dei disegni si mantiene sempre di buon livello, così come la colonna sonora e le sceneggiature, tratte dal manga di Rumiko Takahashi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6666cc;"&gt;Ebbene, oggi mi è venuta voglia di vederlo... Per fortuna, verso i 15 ero davvero un appassionato di manga e ho qualche serie registrata per intero in VHS, tra cui tutte le 5 serie di Sailor Moon (ebbene sì), The Slayers e appunto Maison Ikkoku! Chissà in quale scatolone in cantina si trovano le videocassette... &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#6666cc;"&gt;Adesso non so quando andrò veramente a riprenderle, ma è bello sapere che si trovano lì, con tutti i loro episodi pazientemente registrati giorno per giorno o acquistati con i risparmi alla Yamato Video (che allora si trovava ancora in Via Lecco)... e con tutti i personaggi e le storie che hanno occupato il mio immaginario: Kyoko, Godai, Ichinose o la studentessa Yagami...&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113251223776125425?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113251223776125425/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113251223776125425' title='4 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113251223776125425'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113251223776125425'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/11/maison-ikkoku.html' title='Maison Ikkoku'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113181181127140628</id><published>2005-11-12T17:04:00.000+01:00</published><updated>2005-11-12T17:10:11.283+01:00</updated><title type='text'>Riflessione sugli amori impossibili</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;A tutti sarà capitato almeno una volta di trovarsi in situazioni del genere. A volte l'amore non riesce a trasformarsi in qualcosa di "reale": resta una lotta perenne, un restare ognuno nei propri spazi. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Penso a storie che amici mi raccontano o che io stesso ho vissuto, ma da cui non ho ricavato un ragno dal buco. Storie che non mi han portato da nessuna parte. Mi dicevo che facevano crescre, che l'esperienza aiuta. Ora invece mi accorgo che mi fa crescere molto di più il dialogo, non il fuggirsi l'un l'altro e il dolore che ne consegue. Ma so anche che le storie problematiche sono una vera e propria calamita, specie per alcune persone. Altre invece ci capitano, un po' per fatalità, un po' per disgrazia. E forse ci soffrono ancora di più, abituate com'erano ad una visione più serena dell'amore. Si pensa di riuscire a cambiare l'altra persona, di cogliere in lei i lati positivi ed enfatizzarli fino a renderli preponderanti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#663366;"&gt;Ma che spesso non sia una lotta contro i mulini a vento? O un riemergere di un nostro lato recondito...?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113181181127140628?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113181181127140628/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113181181127140628' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113181181127140628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113181181127140628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/11/riflessione-sugli-amori-impossibili.html' title='Riflessione sugli amori impossibili'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113084163049743583</id><published>2005-11-01T11:03:00.000+01:00</published><updated>2005-12-14T22:44:08.503+01:00</updated><title type='text'>Tori Amos, Vincent e Villa Erba</title><content type='html'>&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Io amo davvero alla follia Tori Amos e la sua musica. L'ho scoperta nel 1998, quando uscì "From the choirgirl hotel", e da allora è vero amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il 4 e il 5 luglio 2005 furono per me due giorni straordinari. Lei era in Italia per il suo tour "Original Sinsuality" e per presentare il suo libro "Piece by piece", una lunghissima intervista con Ann Power sull'arte, la religione e il music business. (Per farla breve, il 4 presentava alla Feltinelli il libro e il 5 luglio teneva il concerto a Villa Erba, a Cernobbio.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Alla Feltrinelli tutto successe per pura fortuna. Tori Amos avrebbe autografato solo 125 libri! E io avevo il cartellino numero 119... Preciso che per un attimo ho pensato di lei "Che stronza! Perchè firmare così pochi autografi?!", ma poi ne ho capito il motivo: lei non firmava solo gli autografi, ti faceva salire sul palchetto e parlava con te per qualche minuto di orologio, con tanto di baci abbracci... IL MIO SOGNO! &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Ma non tanto perchè sia un fan punto e basta, ma perchè la sua musica e soprattutto le sue lyrics mi hanno profondamente ispirato nella mia scrittura (perché, non l'ho ancora detto su questo blog, ma sarei un poeta, o cerco di esserlo, non so), soprattutto nell'ultimo periodo. Tori Amos ha un rapporto con le canzoni - a quanto lei afferma - che è molto simile a quello che io ho con le mie poesie. Lei forse esagera quando dice che le canzoni pre-esisitono, e lei è come un traduttore che coglie queste "strutture musicali" attorno a lei e le mette nero su bianco, però il senso è questo: io non creo nulla dal nulla, la mia poesia nasce dal rapporto profondo con ciò che mi circonda, dalla natura e dalle persone oltre che, naturalmente, dai luoghi. Ciò che importa è che io senta un alito di vitalità (anche nella morte) e che poi lo traduca in parole. Un altro aspetto che mi lega a lei, infatti, è l'importanza attribuita alla tecnica. Un buon "traduttore" deve conoscere perfettamente la tecnica musicale e poetica, oltre a possedere la sensibilità e la pazienza di ascoltare il mondo circostante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Insomma (dopo questa parentesi di riflessione estetica) io salii sul palchetto della Feltrinelli e le dissi: "I write poems and you're a gift, you're so special to me. I think you're like a great tree feeding the plants on the ground". Non so se lei mi comprese a fondo, ma forse sì, perché spalancò gli occhi come non le avevo mai visto fare prima con gli altri fans, e con un "thank you" mi abbracciò e mi baciò. Poi mi firmò il libro e io le dissi "bye", felice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Il giorno dopo il concerto fu secondo me, magnifico. Lei suonava il suo piano, l'organo e le tastiere senza l'accompagnamento della band. Il concerto era all'aperto, tra gli alberi, col vento che le sollevava la gonna (e lei ci pregò di non farle foto perché le donne mature non fanno più queste cose!), e sullo sfondo Villa Erba. (Vedi la&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.paolovalentino.net/immagini/tori_villaerba.jpg"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc66cc;"&gt; foto&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Suonò brani molto tranquilli, materni (Mother, Mother Revolution, Playboy Mommy), e al momento delle consuete due cover del Tori Piano bar, suonò "Vincent (Starry, starry night)" di Don McLean...&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc66cc;"&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Non conoscevo questa canzone prima, ma mi piacque subito... Parla dell'ansia del pittore (Vincent Van Gogh) di rendere vivi i suoi colori e di liberarli dalla tela...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Mi piace pensare che l'abbia dedicata un po' a me... Io la penso così, e mi porterò dentro questo ricordo mentre scrivo e mentre vivo. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;Sono tante le guide che ci possiamo scegliere nel nostro percorso. In questo momento, l'idea di coltivare la mia poesia e i miei affetti come un frutteto, con tutta la pazienza e la passione che son necessari, è ciò che mi rende maggiormente felice. Ed è questo ciò che importa, per il momento.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113084163049743583?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113084163049743583/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113084163049743583' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113084163049743583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113084163049743583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/11/tori-amos-vincent-e-villa-erba.html' title='Tori Amos, Vincent e Villa Erba'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-113027091750093853</id><published>2005-10-25T21:38:00.000+02:00</published><updated>2005-10-25T22:08:37.506+02:00</updated><title type='text'>Il filo rosso di Hannover</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Questa è la storia di un filo rosso che in un certo senso ha cambiato il mio modo di vedere le cose.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Mi trovavo ad Hannover, in Germania, nella primavera del 2004. Ero andato a trovare una mia amica che si trovava lì in Erasmus.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Un giorno, lei mi sguinzagliò in giro per Hannover solo soletto perché doveva sbrigare un colloquio per un lavoro in fiera.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Precisiamo: i tedeschi in genere - è stata una mia impressione, ma confermata da altri - non sono molto favorevoli verso gli stranieri, specie i turchi i quali vivono in gran numero ad Hannover. Ebbene, io (moro, carnagione scura, e all'epoca decisamente scapigliato) ad Hannover passavo per un turco bello e fatto, quindi non ero guardato in modo molto benevolo, specie nei negozi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Mi ritrovai quindi a vagare da solo per una città affascinante sotto certi aspetti, ma che non conoscevo affatto e in cui oltretutto non mi sentivo accolto come mi sarei potuto sentire altrove.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Inizialmente - spaesato - spesi circa 200 euro in pochi minuti in acquisti poco calibrati - a parte una giacchetta di HM di cui ancora oggi vado fiero. Fatto questo e non avendo neanche una cartina della città (sprovveduto io!), mi ritrovai ancora più perso...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;La mia salvezza fu una striscia rossa stampata sull'asfalto, che cominciai a percorrere fedelmente. La mia amica mi aveva spiegato che si trattava di una "guida dell città" e che, seguendola, era possibile visitare tutti i punti di maggiore interesse turistico di Hannover. Certo, proprio una cosa "da turisti"... ma mi regalò tanti scorci bellissimi. E soprattutto non mi fece sentire solo: divenne un po' la mia compagna di quel pomeriggio, silenziosa ma fedele e propositiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Lo scorcio che più ricordo con affetto fu il giardino di un asilo per l'infanzia... la striscia rossa infatti passava per un vicoletto che costeggiava un asilo per poi raggiungere (se ricordo bene) la sede del parlamento della regione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Il cortile era vuoto, ma caldo, colorato - quasi una stonatura in una città così ordinata e perfetta come Hannover. Me la fece piacere. Restai un po' lì, immobile ed estasiato. Quel giardino mi stava consolando, parlandomi con il suo solo esserci.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Tornato da quel viaggio così breve (cinque giorni), qualcosa in me era cambiato profondamente. Non so cosa si sia risvegliato di preciso, fatto sta che la mia "rivolta" verso il mondo, residuo adolescenziale, si spense in un batter d'occhio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Penso che sia la prospettiva da cui vediamo le cose che ci influenzi la vita... "pensare positivo" probabilmente è una banalità, ma si è già sulla strada giusta. Io direi di più "pensare costruttivo", ascoltare cos'ha da dirci un'altra persona, una casa, una città. E lasciarsi cambiare, modificare da tutto ciò, senza paura. La felicità secondo me si costruisce, e certo non da soli: può essere in compagnia di una persona, di un animale, di una casa, ma mai da soli. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Anche l'eremita ha la compagnia della sua "grotta", delle stagioni, dell'ambiente - e li ascolta, eccome.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Una mia amica mi ha detto che sulla spiaggia non si sente mai sola, perchè le onde del mare hanno moltissimo da dire, e sempre. E' il rumore della vita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#cc0000;"&gt;Penso abbia ragione. Come io mi sono lasciato guidare da quel filo rosso (quando avrei potuto benissimo aspettare seduto a una panchina) e ho visto cose che mi si sono impresse con affetto, ora ascolto con più piacere ciò che mi circonda. E ha davvero tantissimo da dire.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc0000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-113027091750093853?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/113027091750093853/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=113027091750093853' title='3 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113027091750093853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/113027091750093853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/10/il-filo-rosso-di-hannover.html' title='Il filo rosso di Hannover'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-112999784546699291</id><published>2005-10-22T17:59:00.000+02:00</published><updated>2005-10-23T11:03:07.330+02:00</updated><title type='text'>Perché "frutteti"?!</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;"&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Circa un anno fa, insieme a due care amiche, mi trovavo a Roma... Rimasi lì ben 9 giorni: una vacanza estiva posticipata ad inizio autunno. Ma il caso volle che l'estate ci tornasse a trovare. E non era merito di Roma e del suo clima così diverso da quello milanese: tutta l'Italia era attraversata da un'ondata di bel tempo. Certo, a Roma si stava davvero divinamente: maglietta durante la giornata e magliocino di cotone per la sera. Insomma: estate.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Di quei giorni ho tantissimi ricordi. Se Roma inizialmente (prime 48 ore) non mi esaltò particolarmente, nel restante periodo della vacanza mi entrò talmente dentro che ,appena ci penso, o ritrovo in libri, film o servizi del telegiornale qualche luogo che riconosco, mi sale una nostalgia tremenda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Ma torniamo ai frutteti... beh, la parte di Roma che più letteralmente mi ha affascinato è stato il colle Aventino: strade deserte, ville enormi e silenziose, chiese misteriose, e soprattutto un aranceto ed un roseto che mi hanno segnato la vacanza, rimanendo per sempre "sospesi" nel mio immaginario.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Ecco cosa manca a Milano: uno spazio "coltivato", uno spazio in cui avere l'impressione di non essere in una grande città, ma in un paese di mare, o appunto di vacanza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Certo, ci sono luoghi anche a Milano dove mi sembra di essere altrove, e tra questi la zona dietro via Torino a ridosso della Vetra (via Stampa, Largo Scotti), piuttosto che Via Abramo Lincoln, dietro Viale Premuda.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#cc6600;"&gt;Adoro Milano, non penso di potermene separare per molto, e forse Roma mi ha fatto innamorare così perchè ero in un'atmosfera vacanziera, però se anche Milano avesse dei "frutteti sospesi" del genere, probabilmente ci vivrei ancora meglio. Per questo adoro camminare solitario ascoltando la musica e cambiando continuamente itinerari: imbattermi in luoghi che sappiano sorprendermi continua sempre ad arricchirmi. E spero che, anche da questo punto di vista, Milano, come altre città, abbia ancora parecchio da regalarmi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;color:#cc6600;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-112999784546699291?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/112999784546699291/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=112999784546699291' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/112999784546699291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/112999784546699291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/10/perch-frutteti.html' title='Perché &quot;frutteti&quot;?!'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18134255.post-112991701967538575</id><published>2005-10-21T19:44:00.000+02:00</published><updated>2005-10-21T19:53:02.473+02:00</updated><title type='text'>Benvenuti</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:verdana;color:#009900;"&gt;So che prima di tutti spetterà a me badare a che questo blog - "Frutteti sospesi" - cresca nel tempo... spero che la pazienza mi assista e che tutto questo non si riveli una semplice idea passeggera, ma un modo per fermare qualche pensiero, vederlo scritto, aumentare la distanza tra me e ciò che mi salta nella mente: guardarmi da un'ulteriore prospettiva.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:verdana;color:#009900;"&gt;Ma come in tutti i blog, conto nell'apporto di ogni visitatore che capiti anche per caso in questa pagina web: un frutteto che comincia proprio ora a sollevarsi dal suolo e fluttuare in direzioni ancora del tutto impreviste. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18134255-112991701967538575?l=f-sospesi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://f-sospesi.blogspot.com/feeds/112991701967538575/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18134255&amp;postID=112991701967538575' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/112991701967538575'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18134255/posts/default/112991701967538575'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://f-sospesi.blogspot.com/2005/10/benvenuti.html' title='Benvenuti'/><author><name>Paolo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12435633176239980531</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://www.paolovalentino.net/immagini/paolo.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
